Nel mese di ottobre si è tenuto a Lugano “Un armadio da sogno” il primo corso dedicato all’organizzazione del guardaroba tenuto da Sara Corsi di Tiriordino che abbiamo intervistato a ottobre del 2022.

Oramai molto conosciuta non solo in territorio ticinese ma anche oltreconfine, questa donna competente e determinata è riuscita a fare della sua passione un’attività accessoria che sta riscuotendo sempre più consensi.

Durante questo periodo Sara ha implementato la sua attività di Professional Organizer offrendo, oltre alle consulenze dal vivo e online un pacchetto di incontri formativi. L’obiettivo era offrire ai partecipanti gli strumenti più idonei alla riorganizzazione dei loro spazi abitativi.

Il corso “Un armadio da sogno” si tenuto a Lugano presso Arca9 ed era strutturato in due momenti: il primo sabato 14 ottobre e il secondo il 30 ottobre. L’interesse suscitato è stato notevole e ha visto la partecipazione di donne di tutte le età, provenienti perfino dalla vicina penisola. L’accoglienza da parte di Sara, che ha consegnato per tutte le partecipanti materiali sui contenuti del corso ha favorito la creazione rilassato, interattivo e collaborativo.

Come creare un armadio da sogno.

Il primo incontro offriva alle donne spunti, suggerimenti e nuove soluzioni per la riorganizzazione di un guardaroba che non soddisfaceva più le loro esigenze. Si sono quindi evidenziati i benefici che l’organizzazione del proprio armadio apporta nella vita delle persone in termini di risparmio di tempo nella scelta dell’outfit.

Ma non solo… Sara ha sottolineato come un armadio ordinato e ben organizzato contribuisca addirittura a migliorare il nostro umore e a farci sentire meglio.

Consapevole però che un buon riordino e un’efficace riorganizzazione non può prescindere dall’eliminazione di capi che non indossiamo più, ci si è concentrati sul decluttering. E qui si incontrano spesso resistenze e difficoltà. Perché tutte sappiamo come separarsi da alcuni abiti o accessori possa risultare faticoso anche se sono fuorimoda, fuori taglia o non ci valorizzano.

Eppure proprio questo sembra essere il passaggio obbligato se vogliamo migliorare l’aspetto del nostro guardaroba e organizzarlo in maniera efficace.

Le signore sono state quindi coinvolte e sollecitate a portare la propria esperienza evidenziando le criticità che incontrano nella gestione e nell’organizzazione del guardaroba. Ciascuna ha offerto il proprio punto di vista in relazione alle soluzioni che di volta in volta sono state avanzate. Si è creato quindi un clima coinvolgente e Sara ha saputo convogliare le diverse energie valorizzando il contributo di ciascuna.

Gli accessori per riorganizzare

Un ampio spazio è stato dedicato agli accessori necessari al riordino, tenendo conto della specificità delle esigenze individuali. Già, perché gli armadi non possono essere organizzati e riordinati in uno modo univoco ma occorrerà considerare lo stile di vita della proprietaria e le sue necessità. Ricordando però, per usare le parole di Sara, che “Ciò che è ordinato non sempre è organizzato ma molto spesso ciò che è organizzato è anche ordinato”.

Tenendo conto di tutto ciò si sono illustrati diversi metodi per organizzare gli spazi, ribadendo che devono comunque essere funzionali e personalizzati. L’organizzazione di un guardaroba non può prescindere comunque dall’uso di contenitori e la formatrice ha potuto illustrare le diverse tipologie presenti sul mercato, suscitando interesse e curiosità. Perché per ogni capo e accessorio Sara suggerisce i contenitori più adeguati che diventeranno imprescindibili nel lavoro di riordino.

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Un armadio da sogno: cosa ci insegna Marie Kondo

Nella seconda giornata “Come piegare- Facciamo pratica”, si è parlato di Marie  Kondo, la guru giapponese del riordino ai cui insegnamenti è possibile ispirarsi.

Il suo metodo di matrice orientale e minimalista può essere adattato al nostro stile di vita, pur con le innegabili differenze culturali. La conoscenza delle teorie dell’autrice nipponica, offre comunque utili spunti di riflessione per la gestione della casa. Sono stati illustrati diversi metodi per piegare capi di abbigliamento: dall’intimo, ai capi sportivi, alla maglieria, alla biancheria della casa e molto altro. E le partecipanti hanno potuto, a questo punto, esercitarsi mettendo in pratica gli insegnamenti appresi durante la giornata. Anche qui ciascuna ha proposto il proprio apporto e questo ha contribuito a rendere il clima di questo pomeriggio piacevole e rilassante. Un’esperienza di scambio e di crescita, un momento di condivisione e convivialità e un’occasione di apprendimento e confronto tra donne, ciascuna con il proprio vissuto.

Non possiamo quindi che complimentarci con Sara e la sua bella iniziativa destinata, visto il successo e l’interesse suscitato, a replicarsi. E anche con le partecipanti che sono state protagoniste attive di questo arricchente momento formativo.

 

 

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