Tiziana Colombo, imprenditrice, autrice, food specialist, è una donna dalle molte risorse. Da sempre amante della cucina, del computer, ma anche dei viaggi, ha saputo reinventarsi coniugando le sue passioni. E riuscendo a dar vita ad una nuova attività che la rappresentasse al meglio. Nasce così nonnapaperina.it, un sito che negli anni è diventato un punto di riferimento importante per coloro che si trovano ad affrontare restrizioni alimentari. Tiziana propone ricette senza glutine, senza lattosio o nichel, ma anche cucina vegetariana. Ricette che sono il frutto di ricerca, studio e che si ispirano spesso alla cucina di altri paesi ma sempre all’insegna della salute e del gusto.

Tiziana, con una lunga attività professionale alle spalle in un altro settore. Di cosa ti occupavi prima di questa importante svolta?

Ho lavorato nell’azienda di mio marito come responsabile nel reparto logistica fino al 2009 e come direttore amministrativo poi. Ad un certo punto però ho avuto un problema di salute che mi ha costretto ad assentarmi per un mesetto. Ed è stato proprio in quell’occasione che ho cominciato a capire che quella non era più la mia strada. Nel frattempo si era ammalata mia sorella, con la quale avevo un forte legame e io mi sono dedicata a lei fino a quando, purtroppo, è mancata. È stato un duro colpo: non avevo più nessuna voglia di tornare in azienda e ho passato mesi di apatia, di tristezza: un inferno. Allora mio marito, che mi è sempre stato vicino e mi ha sempre sostenuta, mi ha incoraggiata a fare qualcosa che mi piacesse veramente. E da lì la mia vita ha cominciato a cambiare.

Che cosa ti ha portato ad orientarti verso l’alimentazione fino a diventare una food specialist?

Tutto nasce da un’esigenza familiare nonché personale, dato che io sono allergica al nichel, intollerante al lattosio e sensibile al glutine. Tutti in famiglia, ad eccezione di mio marito, soffrivamo di intolleranze alimentari e da sempre, con mia sorella, raccoglievamo ricette adatte alle diverse problematiche. Era una sorta di ricettario familiare, un’attività che ha contribuito a rafforzare il nostro legame. Quando sono rimasta sola, per superare il dolore della mia perdita, mio marito mi suggerì di dare valore a tutte le nostre ricette mettendole online. E così trasformai totalmente il nostro piccolo spazio.  È stato uno strumento fondamentale per uscire dallo stato in cui ero precipitata. Ma anche un mezzo per condividere quello che sapevo, mettendolo a disposizione di chi doveva affrontare le mie stesse difficoltà. Sapevo bene come ci si sente di fronte ad una diagnosi di intolleranza alimentare! Così ho pensato di proporre ricette appetitose senza glutine, lattosio o nichel.

Dal blog sei poi approdata a Instagram. Come è avvenuta questa crescita?

Dal piacere di condividere è nato il mio primo libro, poi il secondo e il terzo. Il sito nonnapaperina.it risale al 2004. Chiaramente i primi anni era molto amatoriale mentre oggi ci presentiamo con belle immagini e maggiore professionalità. Adesso la pagina ha una media di 20mila visualizzazioni al giorno, per cui credo che interessi. Abbiamo anche un account Instagram che è molto seguito e dal 2012 circa pubblica tutti i giorni. Sono sempre alla ricerca di ispirazione. Siamo cresciuti davvero tanto. Facciamo corsi di cucina, organizziamo seminari, ci avvaliamo della collaborazione di chef esperti e abbiamo avuto importanti riconoscimenti. Nel 2012 ho fondato l’associazione Il mondo delle intolleranze APS, per molti un vero punto di riferimento alimentare. E nel 2016 abbiamo creato l’Accademia di cucina. Insomma, quest’attività si è rivelata una fonte di grandi soddisfazioni, mi mantiene attiva e ha contribuito a dare un senso alla mia vita.

Quanto è importante il tuo lavoro di food specialist e imprenditrice?

Il mio lavoro è la mia vita. Grazie al mio lavoro sono felice di iniziare la giornata. È un’attività che mi coinvolge totalmente, che occupa uno spazio davvero importante nella mia esistenza, che comunque é molto piena. Sono una moglie, madre di tre figli e nonna di cinque nipoti, oltre che imprenditrice. Però sono anche consapevole del fatto che non sarei potuta arrivare dove sono oggi senza il sostegno della mia famiglia, e senza i validi professionisti che lavorano con me. Da sola probabilmente non avrei potuto ottenere certi risultati, creare quello che ho creato, e questo perché alla fine è la squadra che vince. E il mio è un lavoro di squadra nel quale ci si aiuta, ci si appoggia e non si fa mai mancare il sostegno.

Quindi possiamo dire che hai trovato in questa attività la tua dimensione, la tua realizzazione?

Assolutamente sì. Ho un bel lavoro, ho scritto libri, sono andata in tv, il mio sito va a mille, non posso chiedere di più. Magari se me lo chiedi alla sera quando sono un po’ stanca ti direi: “Mollo qualcosa”. Perché a volte vorrei avere vent’anni di meno solo per avere un po’ più di energia. Ma poi, alla fine, mi piace così tanto tutto che vado avanti. Non tornerei indietro neanche se mi pagassero a peso d’oro. Allora sì che alla mattina facevo fatica ad andare a lavorare! Oggi invece, benché lavori più di prima, è tutto diverso. Perché quando si lavora con passione cambia tutto. E sono cambiata tanto anch’io. Sono riuscita grazie a questo lavoro a dare un senso alla mia vita dopo un periodo di crisi. E il pensiero di aiutare le persone, di dare il mio contributo, mi dà la forza di continuare, nonostante l’età.

Quale credi che sia il senso del tuo lavoro? Qual è il tuo obiettivo?

Vorrei che le persone che precipitano nello sconforto di fronte ad una diagnosi di celiachia, convinte che mangiare senza glutine sia una penitenza, potessero ricredersi. Che si convincessero che anche senza lattosio si può vivere benissimo, che si può mangiare con gusto anche se si hanno restrizioni alimentari, basta documentarsi. Perfino per l’intolleranza al nichel, forse la più difficile da gestire, possediamo ormai gli strumenti per ottenere ottimi risultati! Non dobbiamo cadere in un’alimentazione monotona e ripetitiva che in alcuni casi può perfino portare alla depressione. Perché attraverso il cibo passa anche il gusto e l’amore per la vita. Per cui è importante sapere che oggi disponiamo delle conoscenze necessarie che ci permettono di alimentarci in maniera sana e consapevole, pur con delle limitazioni. E mettere in pratica questo sapere ci consentirà di riappropriarci del piacere del cibo, della condivisione e della convivialità. Insomma, del piacere di vivere.

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