Sabrina è la felice proprietaria di Dimora di campagna, un’antica villa del XVII secolo a Casale sul Sile (TV), trasformata in un Bed and Breakfast. Un luogo che continua ad essere soprattutto la casa della famiglia di Sabrina, alla quale appartiene da secoli. Una dimora tramandata di generazione in generazione per via femminile, dove nonna, mamma e figlie hanno intrecciato le proprie esistenze. E infine un’eredità di cui la proprietaria avverte tutta la responsabilità. «Mi sento soprattutto la custode di questa casa così speciale e voglio lasciarla alle mie figlie. – dice – So che se la lascio loro in ottime condizioni avrò fatto il mio dovere.»

Ma questa villa dal fascino indiscutibile è anche il regno dei suoi animali, dove cani, gatti galline, capre, vivono in totale armonia. E in questo micromondo dove vigono le regole del rispetto, dell’amore e della tolleranza tutto sembra funzionare alla perfezione.

Sabrina, chi eri e cosa facevi prima di aprire le porte della tua “Dimora di campagna” ?

Mi sono sposata giovane, dopo essermi laureata in Scienze Politiche con indirizzo internazionale. Il mio sogno però era diventare mamma e avere figlie femmine. Questo perché sono cresciuta in una famiglia matriarcale e mi sembrava quasi naturale occuparmi di bambine, una realtà che ben conoscevo.

Fortunatamente ho avuto due figlie femmine e mi sono dedicata completamente a loro, proprio come mia madre aveva fatto con me. Questa esperienza come madre a tempo pieno mi ha permesso di crescere le mie figlie in un ambiente amorevole e stimolante, assicurandomi che avessero tutto il supporto necessario per il loro sviluppo. Quando sono cresciute, ho iniziato a dedicarmi all’arredamento e alla decorazione d’interni, una mia grande passione. Ho iniziato come consulente, aiutando amici e conoscenti a trasformare le loro case in spazi accoglienti e ben arredati. Un’attività che mi ha insegnato l’importanza dell’attenzione ai dettagli e della cura per le esigenze degli altri.

Come arrivi ad aprire il tuo B&B?

Arrivare ad aprire un Bed and Breakfast è stato un processo graduale e influenzato da vari fattori. Le mie figlie erano cresciute e cominciavano a essere sempre più indipendenti, e io mi sono trovata a gestire una casa molto grande. Una casa del ‘600, ereditata dalla mia famiglia, non facile da mantenere, che aveva un grande valore affettivo per me, poiché è stata tramandata attraverso generazioni.

Mi sento la custode di questo patrimonio. La gestione di una casa così grande però è sempre stata impegnativa e costosa. Quando ero giovane, osservavo mia madre fare molta fatica a mantenere la casa e quando è arrivato il mio turno, mi sono trovata nella stessa situazione. Così, dieci anni fa, dopo essermi separata, ho deciso di sfruttare una parte della casa che in passato era destinata agli ospiti e trasformarla in un Bed and Breakfast. Che in pochissimo tempo ha cominciato a funzionare.

Qual era il tuo scopo, oltre a quello di creare una struttura ricettiva?

Il progetto della mia casa, che accoglie ospiti in un ambiente naturale e autentico, è nato dalla volontà di condividere la bellezza della vita rurale e la sua armonia con la natura. Non si tratta semplicemente di un Bed and Breakfast ma di un luogo dove le persone possono sperimentare un modo alternativo e più sostenibile di vivere. La mia casa, quindi, non è un teatro ma un luogo vivo dove gli ospiti non sono semplici spettatori, ma partecipanti attivi e con i quali condividiamo uno spazio.

Gli animali occupano un posto importante in questo contesto. Sono cresciuta circondata da animali, li amo molto e mi sento in dovere di salvare tutti quelli che entrano nella mia vita. Mi piace pensare che i miei ospiti capiscano che non ci sono animali di serie A e animali di serie B.  Perché tutte sono creature degne di amore e rispetto.

Con Dimora di campagna mi pare che tu voglia anche tramettere una visione, un’idea…

Sì, mi piacerebbe trasmettere alle persone un’idea che spero che li porti ad avere più considerazione per ciò che ci circonda. Perché secondo me, così come io mi sento custode di questa casa noi siamo custodi del mondo che ci è stato affidato. E che, in teoria, dovremmo consegnare a chi arriva dopo di noi, se non meglio di come lo abbiamo ricevuto almeno non peggio. Perciò ogni piccolo gesto quotidiano, come raccogliere la plastica o curare un animale ferito, rappresenta un passo verso un mondo più pulito e rispettoso. Credo fermamente che il cambiamento inizi dalle azioni individuali e che ognuno di noi abbia il potere di fare la differenza. La mia speranza è che i miei ospiti non solo apprezzino la bellezza della natura, ma anche imparino a trattarla con il rispetto che merita. Prendendo coscienza della propria responsabilità nel preservare il mondo per le generazioni future.

Qual è il segreto del successo di Dimora di campagna?

Il segreto del mio successo risiede nell’approccio familiare e nella relazione personale che instauro con i miei ospiti. Gestendo poche camere, posso offrire un’ospitalità più intima e personalizzata, facilitando la creazione di legami amichevoli. Questo si riflette nel riscontro positivo e nel ritorno costante degli ospiti, alcuni dei quali diventano amici nel tempo. La cura dedicata non si limita alla gestione della struttura, ma si estende alla cura degli animali e alle esigenze personali degli ospiti. Questo approccio si rivela particolarmente efficace con gli stranieri, che si sentono accolti e apprezzati in un ambiente familiare. Il mio impegno nel trattare ogni ospite come un membro della famiglia crea un’esperienza memorabile e duratura, superando le semplici transazioni per costruire relazioni autentiche.

Quanto ti ha cambiata quest’esperienza?

Mi ha cambiata tantissimo! Credo abbia profondamente cambiato il mio modo di vedere il mondo. Ho eliminato pregiudizi profondi imparando ad accogliere la diversità culturale senza stereotipi. In realtà avere qui persone da tutto il mondo rovescia un po’ le tue prospettive. Interagendo con persone provenienti da tutto il mondo, ho scoperto che, al di là delle apparenze esteriori e dell’origine geografica, condividiamo aspirazioni e sentimenti umani comuni. Ho imparato inoltre ad accettare e gestire gli odori e i suoni estranei nella mia casa, cosa che ha richiesto un adattamento non banale. Inoltre, ho sviluppato una maggiore fiducia in me stessa, superando le mie incertezze e comprendendo che posso perseguire i miei obiettivi con determinazione. Questo viaggio di crescita personale ha arricchito profondamente la mia vita, aprendomi a nuove prospettive e opportunità nella vita quotidiana. Guardo al futuro con rinnovato ottimismo e una mentalità aperta verso le sfide che verranno.

 

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