Roberta, ex impiegata, ex bancaria, mamma, moglie e finalmente naturopata. Un percorso, il suo, caratterizzato da una ricerca interiore che la porta a seguire il richiamo verso la realizzazione di sé, nel rispetto della propria natura. E se l’incontro con le discipline olistiche le ha consentito di compiere una rivoluzione nella propria esistenza, le soddisfazioni la incoraggiano a proseguire nel cammino. Si avvicina perciò anche al reiki, allo yoga e alla meditazione, facendo delle sue passioni il fulcro della propria attività. Questa volta ricca di appagamento e gratificazioni.

Roberta, com’è stato il tuo percorso formativo prima di arrivare ad essere una naturopata?

Premetto che ho avuto una formazione scolastica determinata soprattutto dalle pressioni familiari. Quindi, anche se avrei voluto fare la stilista o la grafica pubblicitaria, mi sono ritrovata a fare ragioneria. Ho fatto l’impiegata per un po’ di anni e non mi piaceva finché ho avuto l’opportunità di fare il concorso in banca. E questa apparentemente sembrava una collocazione coerente con i miei studi. Infatti, all’inizio ero anche contenta, mi piaceva e mi divertivo, il tempo passava velocemente anche perché ero a contatto col pubblico. Quando poi sono diventata una consulente ha cominciato a pesarmi. Ogni mattina andare al lavoro era diventata una fatica. Eppure ci sono stata 19 anni! Ho continuato a lavorare in banca, trattenuta dallo stipendio fisso, dal fatto che fosse un posto sicuro, dalla stabilità. E poi c’erano dei progetti: la casa, la famiglia, i figli e il mio impiego mi ha consentito di realizzare questi progetti.

Poi però succede qualcosa: l’incontro con una naturopata. Una scoperta…

Come dicevo, ero profondamente insoddisfatta del mio lavoro. Come se non ne vedessi più il senso. In quel periodo mio figlio minore soffriva di dermatiti e nessuno degli specialisti a cui mi ero rivolta era riuscito a venirne a capo. Così lo portai da una naturopata. Fu un incontro casuale, anche se ormai ho capito che in realtà nulla capita per caso, e ne rimasi affascinata. Questo accadeva 14 anni fa. Fu come capire all’improvviso che esistevano delle attività piacevoli, gratificanti, non stressanti. Devo dire che comunque la naturopatia ebbe sui miei figli e su tutta la famiglia degli effetti positivi al punto che cominciai ad informarmi. Iniziai a studiare l’argomento per conto mio finché “casualmente” mi ritrovai a lavorare con una ex collega di filiale, come me, molto insoddisfatta del lavoro. Ci accumunava il desiderio di cambiare ed entrambe eravamo sorprendentemente attratte dalla naturopatia e dalle discipline olistiche.

Quindi l’insoddisfazione che vi accumunava e l’interesse per l’olistico sono state la molla propulsiva per il cambiamento?

Proprio così. Ci siamo informate e nel 2016 ci siamo iscritte ad un corso a Milano. E devo dire che il fatto di essere in due mi ha aiutato moltissimo. L’incontro con la naturopatia poi ha costituito una svolta, perché la naturopatia è prima di tutto un percorso di vita che ti cambia profondamente. Per me si è aperto un mondo: ho subito capito che questa era la mia vera e autentica passione. Era la mia strada.

Devo però riconoscere che non avrei potuto fare quello che ho fatto senza il sostegno di mio marito. Credo che lui sia proprio la persona che mi completa e che mi ha sempre aiutata ed incoraggiata nella realizzazione dei miei progetti. Anche perché avevo i bambini piccoli e oltre a lavorare dovevo studiare, assentarmi un week end sì e uno no per frequentare il corso. Quindi il suo contributo è stato essenziale.

A questo punto come e quando cominci a praticare la tua attività di naturopata?

Ho chiesto il part time in banca e ho cominciato a lavorare un po’. Ancora però non riuscivo ad immaginare di lasciare un lavoro fisso per dedicarmi alla naturopatia. Finché ho partecipato ad un corso residenziale di una settimana di cromopuntura, una pratica che equivale all’agopuntura senza l’utilizzo degli aghi. È stato lì che è scattato qualcosa. Ho incontrato tante persone che avevano i miei stessi interessi, la mia stessa filosofia di vita. E quando sono tornata al lavoro ho capito che non avrei più potuto continuare a lavorare in banca. Quella mattina poi incontrai un conoscente che mi raccontò che aveva lasciato un lavoro sicuro per seguire un sogno: aprire un rifugio per animali. Lo interpretai come un segno e con il sostegno di mio marito feci lo stesso. Una volta presa la decisione poi le cose sono accadute, come se il puzzle si componesse pian piano.

Chi sei oggi e cosa fai?

Adesso ho il mio studio a Borgomanero dove offro consulti di naturopatia e anche lezioni di yoga. Sono soddisfatta di quello che faccio, della mia scelta e non ho alcun rimpianto, non tornerei più indietro. Faccio quello che mi piace, e amo così tanto il mio lavoro che non mi sembra neanche di lavorare. La naturopatia per me è in realtà il mio hobby, il mio passatempo, la mia passione. Mi spiace quasi chiamarlo lavoro perché questo è il modo per esprimere quello che amo. E mi dà tanto perché la gratitudine delle persone, il riconoscimento e l’apprezzamento per quello che faccio mi riempie il cuore. E poi mi piace. Mi piace il contatto con le persone e poterle aiutare a stare meglio. Mi piace la multidisciplinarietà: io continuo a studiare perché c’è sempre qualcosa che mi incuriosisce, che voglio imparare. È questo il bello, mi sento viva.

Quali sono state le difficoltà più grandi che hai dovuto affrontare per intraprendere questo nuovo cammino, per diventare naturopata e realizzare te stessa?

Le difficoltà le ho avute soprattutto con me stessa. Erano legate innanzitutto alla decisione di lasciare un lavoro sicuro per cominciare quest’avventura. C’era la paura di non riuscire, il senso di responsabilità nei confronti dei miei figli. Nella realtà erano problemi che mi creavo io perché mio marito era ed è sempre dalla mia parte. Alcuni hanno comunque cercato di dissuadermi o di scoraggiarmi ma io sono andata avanti per la mia strada. Cercavo la realizzazione, la gratificazione, la felicità, e la difficoltà più grande è stata credere che fosse possibile cambiare. Perché alla fine siamo noi che ci mettiamo i bastoni fra le ruote, che ci boicottiamo. Sono un’altra persona oggi.

Quanto e come la tua nuova attività ha inciso su quella che sei oggi? Quanto sei cambiata?

Non sono più la stessa persona. Se penso alla me stessa di qualche tempo fa, vedo una donna che non aveva capacità di ascolto, anche perché la mia testa andava per i fatti suoi, ero una persona molto ansiosa. Mi ero avvicinata anche allo yoga e alla meditazione senza riuscire a fare né uno ne l’altro perché non riuscivo a stare ferma, l’ansia mi dominava. Ero un’eterna indecisa. Tanti timori che avevo sono svaniti, e anche il brutto rapporto che avevo con i soldi è migliorato. Ho scoperto di avere buone capacità organizzative, di essere determinata e anche, credo, coraggiosa.

In che modo la tua esperienza potrebbe essere d’aiuto ad altre donne? Qual è l’insegnamento che potrebbero trarne?

Vorrei incoraggiare le donne a non avere paura di cambiare strada. Penso che capire qual è la tua strada sia per molte la cosa più difficile, ma quando l’hai capito devi solo seguirla. Io sono stata fortunata perché ho avuto quest’incontro che per me è stato una folgorazione. Un’esperienza che avevo messo da parte ma che mi aveva evidentemente così colpito da continuare a lavorare dentro di me e portarmi a rimettermi a studiare. Quando troviamo quello che è giusto per noi e assecondiamo quel richiamo, le cose inspiegabilmente accadono e tutto procede in modo fluido. E poi la nostra passione dobbiamo perseguirla, perché se quello che facciamo ci entusiasma ci abbiamo comunque già guadagnato.

 

 

 

2 Comments on Roberta, naturopata: la lunga strada verso la felicità

  1. Roberta è una donna speciale, quando varchi la soglia del suo studio entri in un mondo fatto di respiri, sensazioni ed emozioni ed esci con l energia positiva che ti accompagna nelle cose che fai con uno spirito consapevole che ci sei in questo mondo a volte faticoso. Lei ha questo dono, ti fa stare bene…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *