Roberta Anzaldi è una make-up artist animata da una grande passione che coltiva fin da bambina. Nata e cresciuta in Sicilia, vive e lavora a Como dove opera come freelance. Possiede una consolidata esperienza nel mondo del make up, conseguita con professionisti di alto livello. Negli anni ha poi saputo espandere la sua attività lavorando con agenzie leader nel mondo della moda, della bellezza e del settore wedding. Roberta, esperta di trucco e acconciature per la sposa, collabora con importanti marchi della moda: da Dolce & Gabbana a Luisa Spagnoli e da Ermanno Scervino, a Philippe Plein.

Roberta, la tua è una storia di coraggio e determinazione che parte da lontano

Sono laureata in Scienze dell’amministrazione ma ho cominciato a lavorare già a 18 anni, in un’azienda di elettromedicali che operava all’interno di un ospedale, in Sicilia. Col tempo la ditta é molto cresciuta, fino a diventare una multinazionale. E sono cresciuta anch’io. Per circa 17 anni sono stata la responsabile amministrativa e ho gestito l’assistenza tecnica legata alle apparecchiature mediche. Tutto sembrava bellissimo. Mancava solo un bambino che però non arrivava. L’ultimo aborto mi ha così tanto provata da costringermi a prendere una lunga aspettativa. Fu in quell’occasione che riemerse la mia passione per il trucco e che decisi di mettermi a studiare. Mi trasferii a Milano, incoraggiata da mio marito, e frequentai una scuola prestigiosa di make-up. Fu la mia medicina.

A questo punto però, succede qualcosa

Dopo il diploma mi divido così fra lavoro in ospedale e make-up. E, nel 2015, riesco finalmente a diventare mamma. Ma presto la situazione in azienda precipita. Avendo una bambina che dalla nascita ha manifestato forti problemi di salute, io ero più in ospedale che a casa o al lavoro. I vari responsabili che c’erano all’interno degli ospedali hanno perciò iniziato a farmi mobbing, declassificandomi e togliendomi le mansioni che avevo. Quindi, senza più incarichi di responsabilità, mi sono ritrovata all’improvviso senza più un ufficio, né una scrivania o un computer, in uno sgabuzzino, tra pile di carta e una fotocopiatrice.

Ed è in questa circostanza, così difficile, che si fa strada l’idea di fare esclusivamente la make-up artist?

Proprio così. Mi sono sentita umiliata ma per un periodo ho tentato comunque di resistere, poi però non ce l’ho fatta più e mi sono licenziata. A quel punto dovevo fare una scelta: o facevo solo la mamma, ma per una come me che aveva sempre lavorato sarebbe stato frustrante, oppure… Dovevo ritrovare me stessa e nello stesso tempo provare a reinventarmi. Così ho deciso di investire tutti i soldi del mio TFR in formazione per questa professione, la make-up artist. Quindi, grazie al sostegno di mio marito e della mia famiglia, ho perfezionato la mia formazione, convinta che in questo modo avrei trovato facilmente lavoro. Ma non è stato così.

Quali sono stati gli ostacoli che hai incontrato per emergere nel mondo delle make-up artist?

Dal 2016 comincia mio percorso fra alti e bassi come make-up Artist fino ad oggi… Non è stato facile, a 30 anni, reinventarsi e soprattutto reinserirsi in un contesto come il make-up e il beauty. Spesso mi sono sentita dire: “Ah, ma a 30 anni dove vuoi andare?”. Oppure: “No, non hai l’esperienza”, “No, non hai il portfolio”, “No, non hai un curriculum”. Però io sono una testarda, tenace, una che non molla anche davanti ai problemi, alle avversità, e quindi sono andata avanti nonostante le umiliazioni. Ero disposta anche a lavorare gratis per far vedere le mie capacità e, in realtà, i primi due-tre anni ho lavorato quasi regalando la mia professionalità. Poi piano piano ho iniziato a collaborare con dei fotografi, con alcune agenzie di moda e le cose hanno cominciato a cambiare.

Che cosa ti ha fatto capire che oramai eri a tutti gli effetti una make-up artist e che il tuo lavoro era apprezzato?

Le modelle stesse mi richiedevano, come pure le influencer, i personaggi del mondo dello spettacolo, le attrici. C’è stato un tale passaparola che in poco tempo mi sono travata sommersa di lavoro e la mia carriera ha preso il volo. Sono ormai, cinque, sei anni, che faccio solo questo lavoro e riesco a mantenermi, senza dimenticare mai di essere una mamma e una moglie. Come facciamo tutte noi grandi donne che riusciamo a destreggiarci tra mille cose, tra mille impegni. Perché noi donne, se vogliamo, possiamo tirare fuori una grandissima forza di volontà, una forza interiore straordinaria.  Se non avessi la determinazione che ho, probabilmente sarei stata a casa a fare la casalinga e magari, dopo qualche anno, sarei stata frustrata. Perché io dico sempre che dobbiamo avere la possibilità di scegliere, di decidere se vogliamo stare a casa o lavorare o tutt’e due le cose.

Qual è stata la soddisfazione più grande che hai avuto come truccatrice?

Di soddisfazioni e gratificazioni ne ho avute tante. Negli ultimi anni forse la più intensa è stata l’incontro con una donna bellissima e importante come la moglie di Will Smith, Jada Pinkett Smith. Una grande donna con una grande personalità, una star hollywoodiana. Avevo veramente tanta ansia prima di conoscerla, ma quando ho iniziato a lavorare, lei subito mi ha preso in simpatia. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: “Tu hai gli occhi di una persona buona, di una persona per bene. Sono sicura che mi renderai ancora più bella”. E alla fine i suoi complimenti, oltre che vederla sfilare e sui giornali, così radiosa con il mio make-up, mi hanno gratificata enormemente.

Qual è il messaggio che vorresti dare alle altre donne affinché possano trarre ispirazione dalla tua storia?

Questo lavoro è stata la mia salvezza, mi ha dato la possibilità di reinventarmi, di uscire da un periodo nero ed ha segnato la mia rinascita. E ne sono totalmente consapevole. Io credo nel Karma e consiglio a tutte di correre per la propria strada, guardando dritto i propri obiettivi. Lasciate perdere le voci, lasciate perdere le persone che tentano di sminuirvi o di denigrarvi. Perché se nella vita lavori bene, se sei tenace, se sei testarda, ma soprattutto se sei umile e professionale, prima o poi i risultati arrivano. Devi semplicemente perseverare e credere in te stessa e in quello che fai. Perché se ci credi tu, ci crederanno anche gli altri e ti vedranno con occhi diversi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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