massaggi modellantiLa storia di Claudia Musaj è una storia di riscatto ed emancipazione. Il racconto di un lungo viaggio che l’ha vista lasciare giovanissima l’Albania per realizzare un sogno a lungo coltivato. Diciannovenne sbarca in Sicilia e, consapevole di possedere un dono, riuscirà, grazie alla sua determinazione e al duro lavoro, a diventare massaggiatrice. Da quel momento sarà un crescendo continuo che la vedrà creare un proprio metodo di massaggi modellanti e aprire il suo primo centro a Varese. Così, di successo in successo arriverà ad espandere la propria attività fino in Svizzera, ottenendo gratificazioni e grandi riconoscimenti.

Claudia mi hai sempre detto che fin da bambina sapevi di possedere un dono e che volevi dedicarti ai massaggi? È così?

Sì, è proprio così. Da bambina, in Albania, avevo dei problemi di salute e mia nonna mi portò da una signora che curava con l’imposizione delle mani, potremmo dire. Avevo circa dieci anni e subito compresi l’importanza della cura attraverso il calore e l’energia che quelle mani emanavano. Ho percepito subito una grande sensazione di benessere grazie alle manovre a cui ero sottoposta e al tepore che emanava il suo tocco. Posso davvero dire che quell’esperienza mi ha trasformata, perché ho cominciato a pensare che anch’io avrei potuto farlo.

Poi il viaggio in Italia e una prima svolta alla tua vita…

Sono venuta in Italia a 19 anni, come clandestina, col gommone, e mi sono stabilita in Sicilia. I primi 18 anni li ho trascorsi in Sicilia, vicino a Messina. Ho cominciato a fare le pulizie come tutti noi, facevo un po’ di tutto, andavo in campagna, raccoglievo le olive, e questo per 4/5 anni.  Lì ho lavorato, studiato, sono cresciuta. Sono arrivata in Italia che ero già sposata, secondo le nostre usanze, e presto ho avuto la mia prima figlia. Quindi, oltre a lavorare fuori, dovevo occuparmi della bambina, del marito, di mio fratello e della casa.

Come sei arrivata ai massaggi modellanti e quindi ai centri estetici?

Avevo questo sogno nel cassetto, così tra mille difficoltà ho iniziato a frequentare una scuola di massaggio. Lavoravo la mattina e il pomeriggio andavo a scuola. Poi ho cominciato a lavorare nei centri estetici, tra mille diffidenze. Non è stato facile per niente. 25 anni fa gli albanesi non erano ben visti, nemmeno per fare le pulizie. E poi la Sicilia è una terra difficile per trovare lavoro. Però c’è da dire che quando hanno cominciato a conoscermi mi hanno aperto le porte e il cuore. Anche far accettare questa scelta ai familiari non è stato semplice: c’era sempre il timore del giudizio di cosa potesse dire la comunità, cosa potessero pensare i miei compatrioti di tutta questa libertà che mi ero presa. C’erano tanti pregiudizi, poi lentamente hanno cominciato a cambiare anche loro. Ma lì, la prima che ha aperto la strada sono stata io e ne sono fiera.

Quindi hai cominciato a lavorare come dipendente nei centri estetici e poi ti sei trasferita a Varese dove hai aperto il tuo centro di massaggi modellanti. E contemporaneamente facevi anche altro, sei stata perfino massaggiatrice al festival di Sanremo, è così?

Sì, nel giro di poco tempo ho inaugurato il mio primo centro a Varese. Poi nel marzo 2020 ho aperto a Lugano, in piena pandemia! Nel frattempo, ero già andata a Sanremo, scelta fra i migliori massaggiatori d’Italia, per dedicarmi a cantanti, attori, giornalisti, personaggi televisivi durante il festival. È stata un’esperienza bellissima che ho fatto per due anni mentre quest’anno ci ritornerò come docente per il Master. E questo perché mi occupo anche di corsi, corsi dove insegno la tecnica del mio massaggio modellante e che tengo un po’ in tutta Italia. Ho creato anche qualcosa in Albania: una piccola accademia dove preparo le ragazze a diventare massaggiatrici. Già, perché in Albania, seppur lentamente, la mentalità sta cambiando, così come l’atteggiamento dei miei compatrioti verso questa professione. E spero di aver contribuito anch’io a cambiare la mentalità.

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PRIMA

Il tuo massaggio modellante è diventato ormai celebre fra gli addetti ai lavori e non solo. Come nasce questa tecnica?

Io avevo da anni sviluppato il mio metodo, un metodo di massaggio costruito sull’esperienza e sulla conoscenza delle esigenze delle donne. Più vedevo le donne più mi rendevo conto dei loro desideri e necessità. Avevano bisogno di un massaggio rimodellante, di combattere la ritenzione idrica, di qualche centimetro in meno nei punti critici. E io, che nel frattempo non ho mai smesso di studiare, di fare corsi, di cercare di imparare e di migliorare, ho messo insieme le mie conoscenze, dando vita al mio metodo e al mio massaggio modellante. Ho raggruppato, in un massaggio dinamico, una serie di manovre mirate che insieme potevano raggiugere un obiettivo. Il mio metodo è stato testato da medici e aziende che mi hanno contattata e con i quali collaboro per tenere dei corsi. A Milano, ad esempio, a breve lavorerò in un centro medico molto prestigioso in pieno centro.

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DOPO

Tanti riconoscimenti quindi. Come ti fa sentire tutto questo? Come ti vedi oggi rispetto alla ragazzina che ha affrontato mille peripezie per arrivare dov’è arrivata?

Mi fa stare bene perché riesco a donare una parte di me stessa. Quando le mie corsiste mi comunicano i loro successi, mi mandano le foto del prima e dopo, io sono davvero contenta, non perché sono diventata famosa ma perché ho donato qualcosa di me stessa. Anche se ho formato le mie ragazze col mio metodo sento il bisogno di massaggiare, di dare quello che ho perché nasce proprio dal cuore, dalla forza interiore che sento dentro di me. Nulla è stato facile, ho ricevuto tante porte in faccia, tanti insulti ma io ho continuato imperterrita, senza farmi abbattere. Anzi le difficoltà e le esperienze dolorose mi hanno reso più forte e se sono arrivata dove sono oggi è stato solo grazie al mio lavoro e a me stessa. Sono davvero molto soddisfatta di quello che sono riuscita a realizzare anche se a volte mi sembra tutto un sogno…

Che cosa hai imparato in questi anni dalla tua esperienza?

Si dice che volere è potere e a questo ci credo fortemente: se stai sul divano non ti arriva niente, se dormi fino alle 10 non ti arriva niente. Io continuo ad imparare, seguo corsi, cerco continuamente di migliorare la mia tecnica, non mi fermo mai. Questo è importante. Certo, io sono una persona molto determinata e sapevo dall’inizio quello che volevo, quindi, in un certo senso, tutto era più facile. Di fronte alle difficoltà poi, o quando devo prendere una decisione mi affido al mio istinto che mi ha sempre guidata. E seguire il mio istinto mi ha sempre fatto fare le scelte giuste. In questi anni poi sono maturata, l’esperienza mi ha resa più consapevole. So di essere stata un modello per i miei figli che vedono in me un punto di riferimento essenziale, un esempio di forza e perseveranza. E ne sono molto orgogliosa.

C’è qualcosa che vorresti dire alle donne affinché possano trarre un insegnamento dalla tua storia?

Spero che arrivi questo messaggio a tutte le donne, è un invito a non fermarsi davanti a nessun ostacolo, a non ascoltare quello che dicono i mariti, quello che dice la gente, ma seguire i sogni, i propri obiettivi. Perché tutte noi abbiamo degli obiettivi ma ci facciamo frenare dal marito, dai figli, da ciò che dicono gli altri. Vorrei che le donne prendessero ad esempio la mia storia per credere in se stesse e andare avanti con coraggio e determinazione. Io sono caduta mille volte, sono stata insultata, mi è stato detto di tutto ma dentro di me ho sempre trovato la forza di andare avanti. Abbiate forza e coraggio che tutto si può realizzare. Credete nei vostri sogni e in voi stesse.

 

 

 

 

 

 

1 Comment on I massaggi modellanti di Claudia Musaj : quando la determinazione é donna

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