Graziella, Grace per molti, è una libraia speciale, anzi, è molto più di una libraia! Animata da una grande passione per il suo lavoro è, per sua stessa ammissione, amante della concretezza, dotata di grandi capacità organizzative e al contempo desiderosa di intessere relazioni in un dialogo teso all’ascolto degli altri ma anche di se stessa. Ed è proprio per dare ascolto ad un’esigenza interiore che decide di lasciare un lavoro sicuro in azienda, dove ricopriva un ruolo di grande responsabilità e che le aveva dato molte soddisfazioni, per aprire nel 2011 la sua particolarissima libreria: Evolvo libri. Un luogo di incontri, scambio, introspezione ed evoluzione che offre interessanti percorsi di book coaching, astro coaching e formazione, gestiti da questa donna competente e appassionata del suo lavoro.

Graziella, la tua è una storia contrassegnata da una scelta che è stata per certi aspetti un salto nel vuoto. Nel 2009 ti lasci alle spalle una brillante carriera senza avere però un’idea precisa di quello che avresti fatto. Eri alla ricerca di qualcosa che corrispondesse maggiormente alla donna che eri diventata?

Beh, sai, io sono entrata in Bialetti a vent’ anni e da semplice impiegata ho percorso tutte le tappe fino a diventare segretaria di direzione, una posizione di un certo rilievo che mi piaceva e che mi ha molto gratificata. Poi le cose in azienda sono cominciate a cambiare; mio figlio, nel frattempo, era cresciuto e io non sentivo più di appartenere a nessun ruolo né al lavoro né a casa. Un malessere che si era manifestato con problemi di salute, disturbi alimentari, sintomi di un‘insoddisfazione profonda che mi ha portato a compiere questo grande passo. Mi iscrissi allora ad un corso di astrologia, una delle mie grandi passioni, dove emerse la mia inclinazione per le relazioni personali e il contatto col pubblico.  Tenendo conto di questa “rivelazione” cominciai a riflettere su cosa mi piacesse veramente e la risposta arrivò chiara: i libri. E da quel momento nacque l’idea della libreria.

Come sei passata alla concretizzazione di quello che era solo un sogno? E cosa book coaching rende la tua libreria così speciale?

Evolvo libri nasce in un momento di grande crisi ma è proprio nelle grandi crisi che si trovano soluzioni creative e inaspettate. Io desideravo una libreria e contemporaneamente mi entusiasmava l’idea di dedicarmi all’organizzazione di eventi, di creare un gruppo di supporto per i disordini alimentari. Si verificano a quel punto una serie di circostanze casuali ma che poi così casuali non sono, per cui trovo lo spazio adeguato a Gravellona Toce, trovo il distributore e concepisco l’idea di una libreria indipendente nella quale poter organizzare corsi e tenere eventi, conciliando i miei desideri. Nel giro di pochi mesi, nel maggio del 2011, nasce Evolvo Libri e nasce con un’identità in continuo divenire, così come lo sono io, ma che si configura fin da subito anche come luogo d’incontro con autori e formatori.

Quindi potremmo dire che i tuoi corsi e l’attività di book coaching sono arrivate nel tempo di pari passo con la tua evoluzione?

Certamente! Dato che io da lettrice ho sempre amato le storie, sento l’esigenza di una formazione più strutturata. Decido allora di cercare una formazione che non fosse solo volta a tenere un gruppo di lettura per comprendere quello che volesse dirci lo scrittore ma volevo sapere come quella storia entrasse dentro il lettore e gli consentisse di identificarsi con alcuni frammenti del proprio vissuto. Quindi a fine 2015 frequento un corso di book coaching: sentivo la necessità di organizzare le competenze e conoscenze che sapevo di avere, ma che andavano in qualche modo certificate. Nello stesso momento vengo ammessa, tra pochi selezionati, alla più prestigiosa scuola per librai che abbiamo in Italia, la “Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri “: un’esperienza straordinaria, non solo del punto di vista formativo ma anche umano perché sono venuta a contatto con autori, colleghi, librai stranieri.  Un grande privilegio!

Alla fine di questi percorsi diventi a tutti gli effetti una libraia e una book coach. Ma cos’è esattamente il book coaching? E in che cosa consiste concretamente?

Faccio queste due cose un po’ in contemporanea quando comincio a mettere a fuoco la mia identità e quella della mia libreria e la mia identità ha a che fare con le storie. Perché raccontare le storie mi piace e il book coaching è un mezzo per avvicinare alla lettura anche i non lettori e, attraverso quest’attività, invogliare i partecipanti a leggere. Il book coach è una persona che usa i libri per “allenarsi” nella vita e fare book coaching è lavorare su se stessi tramite le storie degli altri. Attraverso il libro, osservando i protagonisti della storia che si dipana sotto i nostri occhi, è possibile ripercorrere la nostra vita secondo un’ottica diversa. Nei miei piccoli gruppi interagire è quindi fondamentale. Racconto il libro alternandolo alla lettura di alcuni brani e con domande mirate sollecito i partecipanti all’interazione e li incoraggio ad acquisire una maggiore consapevolezza di sé e del proprio agire.

In seguito, hai ulteriormente diversificato la tua offerta: oltre al book coaching offri percorsi di astro coaching e hai ideato Equilibraia, un corso di formazione per libraie, aspiranti libraie e per chi si occupa di relazione d’aiuto e desidera appropriarsi del tuo metodo.

Ho un metodo, poiché vendere libri non è più sufficiente e occorre offrire altro, ho creato il Metodo Equilibraia, un marchio registrato, con un corso rivolto alle professioniste o alle aspiranti libraie, oppure alle insegnanti affinché possano suggerire il libro giusto ai loro allievi. Il termine equilibraia invece è arrivato tramite un Master in Personal Branding nel quale è emerso che caratterialmente ho sempre ricercato l’armonia, le buone relazioni, l’equilibrio, e anche a livello professionale usavo i libri per accompagnare le persone verso la conoscenza di sé per trovare armonia ed equilibrio.

Molti dei tuoi percorsi sembrano essere orientati specificatamente verso un pubblico femminile. È stata una scelta consapevole?

Sicuramente ho voluto mettere il focus sull’universo femminile ma questo non esclude che io possa lavorare anche con gli uomini. Mi capita di avere nei percorsi di book coaching anche degli uomini, degli uomini devo dire con una sensibilità particolare. Per il resto sento di avere una certa propensione a lavorare con le donne perché possiedo una buona energia di accoglienza, sensibilità ed empatia. E poi c’è da dire che le donne si avvicinano a percorsi di crescita e di conoscenza di sé più facilmente rispetto agli uomini.

Guardando indietro, cosa ti ha dato quest’esperienza? Cambieresti qualcosa nel tuo percorso di evoluzione professionale?

Quando mi guardo indietro mi sorprendo, forse ingenuamente, di quello che sono riuscita a realizzare. Rifarei tutto quello che ho fatto e ringrazio anche il lavoro in azienda perché quell’esperienza mi ha insegnato ad essere, spero, una brava professionista. La libreria mi ha permesso di far diventare la mia sensibilità, che consideravo un difetto in azienda, un pregio. Per questo consiglio alle donne in una seconda fase della vita, quando il nostro ruolo di madre non è più così totalizzante e per certi aspetti anche quello di moglie, di concederci questo regalo, di pensare a se stesse, riconnettendoci a quella parte di noi che abbiamo sempre considerato un difetto ma che in realtà potrebbe rivelarsi un grande talento.

La libreria è arrivata al momento giusto, al culmine di un processo di crescita che mi ha reso consapevole delle mie capacità, ed è ciò che ancor oggi meglio mi rappresenta e mi fa alzare felice ogni mattina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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