In questi anni ho incontrato molte donne che, desiderose di cambiare vita, hanno dato vita ad un nuovo progetto. Hanno realizzato o cercato di realizzare un’ambizione, un desiderio fino a quel momento inespresso che sovente aveva radici nel loro passato, talvolta perfino nell’infanzia. Alcune erano spinte al cambiamento da esperienze dolorose: una malattia, un lutto, una separazione, una perdita. E grazie alla loro volontà di rimettersi in gioco, attraverso il lavoro, sono riuscite a riacquistare fiducia in se stesse e consapevolezza del loro valore. Altre erano motivate dal bisogno di concretizzare un sogno col quale sentirsi finalmente realizzate.

Molte sono state incoraggiate dalla propria famiglia a diventare quello che sono oggi, da figli, sorelle, fratelli, genitori e anche dai mariti. Altre hanno potuto contare su amiche empatiche che hanno dato loro forza e le hanno sostenute durante il loro percorso. Se alla base c’era il bisogno di vedersi con occhi nuovi, che cosa ha permesso loro di andare avanti? Ho pensato quindi di riproporvi in sintesi quello che è emerso delle mie interviste, dagli incontri e dalle conversazioni.

  1. Al primo posto compare la motivazione, cioè la capacità di perseguire l’obiettivo che ci si è prefissate. La motivazione consente di creare una visione chiara di ciò che si vuole ottenere e sviluppare una strategia adeguata per arrivare al nostro scopo.
  2. Strettamente connessa alla motivazione c’è la passione, l’interesse per ciò che si fa, l’entusiasmo che porta a riversare nel proprio progetto energie e positività. È la passione che, soprattutto nelle attività creative, costituisce la differenza tra un compito ben eseguito e uno realizzato con grande coinvolgimento.
  3. La competenza sembra essere un requisito necessario per sviluppare una nuova attività. Alcune possono essere competenze consolidate altre acquisite in corso d’opera attraverso corsi di formazione, letture, programmi di tutoraggio e workshop. Le competenze sono ritenute comunque un requisito imprescindibile per avviare un’impresa o comunque cambiare professione.
  4. La determinazione è una dote che tutte hanno evidenziato come un tratto essenziale per fare impresa. La determinazione ha infatti permesso loro di affrontare e superare le difficoltà, perseverando nel raggiungimento dei propri obiettivi e mantenendo viva la motivazione.
  5. Infine, la flessibilità, ossia la capacità di far fronte ai cambiamenti adattandosi di volta in volta al variare delle situazioni. Essere aperte al cambiamento e disposte a modificare le proprie strategie o adottare nuove idee può favorire il successo imprenditoriale.

Queste sono solo alcune delle doti necessarie alle donne che vogliono fare impresa o più in generale intraprendere un nuovo cammino professionale. Mi preme infatti evidenziare la nostra unicità in termini di talenti e capacità. Da qui la necessità di considerare la nostra specificità un punto di forza dalla quale attingere per realizzare i progetti che ci stanno a cuore.

E voi, quali doti ritenete imprescindibili per realizzare i vostri obiettivi professionali?

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