Cristina Giotto è dal 2019 direttrice di ATED, Assiciazione Ticinese Evoluzione Digitale. Si tratta di un’associazione non profit, attiva in Canton Ticino, che da 50 anni si occupa di promuovere  l’informatica e la tecnologia e ora anche il  digitale. La carriera di Cristina  è stata caratterizzata da una passione inarrestabile per la tecnologia e l’innovazione. Il suo impegno ha trasformato l’associazione in un punto di riferimento nel territorio, creando ponti tra professionisti, aziende e giovani talenti. Con la sua abilità nel costruire relazioni e nel motivare le persone, ha ideato e gestito numerosi progetti innovativi che hanno avuto un impatto significativo sulla comunità locale.

 

Cristina, sei da tempo la direttrice di ATED, un ruolo prestigioso il tuo. Ma il percorso che ti ha portato fin qui é cominciato tanto tempo fa. Vuoi raccontarcelo?

La mia esperienza di trasformazione è stata intensa e profonda, plasmata da sfide e traguardi che hanno inciso profondamente sulla mia vita personale e professionale. E la mia storia è un esempio di learning by doing, ossia apprendere facendo. Ho terminato il mio apprendistato in una fiduciaria, dove ho lavorato per tre anni con una referente davvero esigente. La mia trasformazione però è iniziata quando sono diventata mamma in giovane età, concentrandomi nel ruolo con la dedizione e l’entusiasmo di cui sono capace.

Dopo una pausa per dedicarmi alla famiglia però sono stata chiamata per un’opportunità presso ATED. Ho iniziato redigendo i verbali, per passare poi a curare le attività amministrative del comitato. Nonostante le difficoltà iniziali, ho imparato velocemente. Mi ricordo le prime riunioni, dove non capivo nulla e avevo il timore di sbagliare, ma con il tempo ho acquisito sicurezza e competenze.

Come sei cresciuta professionalmente all’interno dell’associazione fino a diventare direttrice di ATED?

All’inizio come ho detto, gestivo i verbali e mi occupavo delle attività amministrative, imparando e affrontando ogni sfida con determinazione. Ogni piccolo successo mi ha motivato a continuare, spingendomi a migliorare e ad affrontare nuove sfide con rinnovate energie. La mia crescita professionale è stata costante: ho iniziato ad organizzare eventi e conferenze, migliorando le mie capacità organizzative e di gestione del tempo. La mia dedizione al lavoro mi ha permesso quindi di acquisire sempre più responsabilità, fino a diventare direttrice dopo 21 anni di servizio. Questo ruolo mi ha conferito autorevolezza e mi ha permesso di creare e realizzare progetti significativi. Ated, è un’associazione importante e, nonostante le difficoltà iniziali e la mia inesperienza, sono riuscita a costruirmi una posizione solida al suo interno.

Quali sono state le sfide più significative che hai affrontato nel corso di questi anni?

Una delle esperienze più formative è stata quella di gestire un piccolo ufficio con sette dipendenti durante la pandemia. Nonostante le difficoltà economiche e logistiche, ho appreso l’importanza di circondarmi di persone competenti e di continuare a crescere professionalmente. Ho sempre cercato di imparare dalle persone più forti e capaci, anche assumendo dipendenti che potenzialmente potevano “rubarmi” il lavoro, ma che in realtà hanno contribuito al mio sviluppo.

E quali sono stati i progetti che hai promosso come direttrice di ATED?

Ho ideato e creato molti progetti innovativi. Tra i questi la sezione ated4kids che ha lo scopo di avvicinare i bambini (dai 6 anni) ad un uso consapevole della tecnologia. Fondato dieci anni è certamente uno dei progetti di cui vado maggiormente fiera. Poi, tra quelli più importanti c’è certamente la creazione di Swiss Virtual Expo. Il primo metaverso svizzero dedicato alle aziende, che ha ricevuto riconoscimenti internazionali e ha generato un notevole impatto economico. Allo stesso tempo, ho collaborato alla realizzazione di una piattaforma dedicata all’autismo, offrendo strumenti per migliorare l’autonomia e la qualità della vita delle persone coinvolte. Questi progetti rappresentano il mio impegno verso l’innovazione e il benessere della comunità.

Il successo di molte delle iniziative di ATED saranno state per te fonte di grande soddisfazione…

Lo sviluppo di Swiss Virtual Expo è stata un’esperienza unica: mi ha portato ad affrontare sfide complesse e ad adottare soluzioni innovative. Sono inoltre fiera di aver portato in Ticino la preparazione agli esami federali per due nuove professioni: Cyber Security Specialist e Digital Collaboration Specialist. E questo è stato possibile grazie alla collaborazione con Formati Academy. Entrambi i profili offrono un’opportunità di crescita importante. Inoltre, permettono di esercitare una nuova professione che supporterà le aziende ticinesi in questo momento di grande cambiamento.Inoltre, per alcune persone, come per me, è un’opportunità di rafforzare e certificare competenze che già fanno parte del quotidiano.

E c’è dell’altro…

Sì… Gli eventi di grande impatto, come le giornate di sviluppo per programmatori. Sono stati momenti di condivisione di conoscenze e di creazione di reti professionali che hanno contribuito alla crescita dell’intera comunità. Inoltre, i progetti di inclusione digitale hanno dimostrato il potere trasformativo della tecnologia nel migliorare la qualità della vita delle persone. Questi successi hanno rappresentato non solo risultati tangibili, ma anche un viaggio personale e professionale che mi ha arricchita in modi inimmaginabili. Posso dire che ogni successo ha rappresentato una tappa fondamentale nel mio percorso professionale, alimentando la mia passione per l’innovazione e il cambiamento positivo.

Quanto hanno contribuito queste esperienze alla tua crescita personale e professionale?

Queste esperienze hanno influenzato profondamente il mio sviluppo personale e professionale. Ho acquisito la capacità di gestire lo stress e bilanciare la creatività con la precisione richiesta dal mio lavoro. La mia organizzazione è notevolmente migliorata, accompagnata da una resilienza e un’adattabilità sempre più forti. Nonostante le sfide quotidiane, ogni traguardo raggiunto mi ha gratificato enormemente. Osservando il mio percorso, sono fiera dei risultati ottenuti. Ho imparato a muovermi con successo in un ambiente professionale complesso, mantenendo un approccio pragmatico e orientato alla crescita. Ogni ostacolo superato ha contribuito a forgiare una versione più forte e competente di me stessa, pronta ad abbracciare nuove sfide con determinazione e passione.

 

 

 

 

 

 

 

 

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