Se la moda ha dettato tendenze nell’abbigliamento femminile, alcune donne hanno il merito di aver plasmato il panorama della moda con il loro gusto personale. Sono donne che incarnano stile, eleganza e originalità e che sono diventate fonte d’ispirazione anche per le generazioni successive. Figure passate alla storia che hanno saputo utilizzare la moda come strumento di affermazione del loro stile e della loro unicità. Sono soprattutto donne che hanno compreso e dimostrato che la moda non è solo abiti ma espressione della propria personalità. E che hanno lasciato di sé un’impronta indelebile.

Wallis, la meglio vestita d’Inghilterra

Nella storia della moda della prima metà del ‘900 l’americana Wallis Simpson (1896-1986) riveste un ruolo di rilievo. Passata alle cronache per essere stata la causa dell’abdicazione di Edoardo VIII al trono del Regno Unito, era nota per il suo gusto impeccabile. Consapevole di non incarnare i canoni di bellezza del suo tempo amava ripetere: “Non sono bella ma quello che so fare è vestirmi meglio di chiunque altro”. I suoi abiti, disegnati appositamente per lei da rinomati stilisti e realizzati su misura, si distinguevano per la cura dei dettagli. l suo stile minimalista poi, abbinato alla passione per i gioielli, contribuì a definire la sua unicità influenzando significativamente il gusto della moda del suo tempo. Wallis ha dimostrato come la moda possa plasmare la storia e l’identità personale. Il suo spirito innovativo e l’abilità nel rompere convenzioni sociali l’hanno resa un’icona di stile.

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Marlene, da Berlino a Hollywood

Marlene Dietrich (1901-1992) è senza alcun dubbio una figura cruciale nella storia della moda. Affermatasi nella Hollywood degli anni ’30 riesce ad emergere anche per la sua capacità di creare un personaggio e uno stile che la identifica. Uno stile profondamente innovativo il suo, e unico, capace di stravolgere le norme di genere e di influenzare profondamente il mondo della moda. Marlene é stata pioniera nell’indossare abiti maschili: smoking e pantaloni, camicie bianche e cravatte. Con il suo Androgynous Style, audace e non convenzionale, ha sfidato le convenzioni dell’epoca contribuendo a rendere accettabile per le donne un look ispirato all’abbigliamento maschile.

La sua eleganza e la sua androginia ha lasciato una traccia nella moda dell’epoca contribuendo a creare una nuova immagine di donna, indipendente e sofisticata. E il suo stile continua ancor oggi ad ispirare stilisti e celebrità, rivelandosi espressione di un’eleganza capace di resistere al tempo.

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Jacqueline, una  regina alla Casa Bianca

Jacqueline Kennedy (1929-1994), è stata un’icona della moda negli anni ’60. Come First Lady degli Stati Uniti dal 1961 al 1963, ha portato uno stile sofisticato e raffinato alla Casa Bianca, diventando un punto di riferimento per la moda e l’eleganza dell’epoca. Ha contribuito a diffondere la fama dei designer americani, indossando abiti su misura che incarnavano l’eleganza sartoriale. Il suo guardaroba è stato talmente influente che gli abiti e gli accessori da lei indossati sono stati comunemente riconosciuti come “stile Jackie”. Il cappotto senza collo, l’abito senza maniche e cappelli pillbox, sono diventati, grazie a lei simboli della moda dell’epoca.

Anche dopo il suo periodo alla Casa Bianca, Jackie ha continuato a essere una fonte di ispirazione per le donne di tutto il mondo grazie al suo stile senza tempo. La sua eleganza e il suo gusto hanno lasciato un segno profondo nella storia della moda sia americana che internazionale.

Sullo stile di Jacqueline puoi leggere “Jackie Style“, di Pamela Clarke Keogh https://amzn.to/3Mo8oaF

Jane, la musa di Hermès

Jane Birkin (1946-2023), è l’espressione della semplicità e della sensualità che possiamo ritrovare nella moda degli anni ’60 e ’70. Amava gli abiti comodi, le trasparenze audaci e oscillava con grazia tra il nude look e i completi maschili, riuscendo ad apparire sempre chic. Un approccio al fashion romantico-bohémien che era una rivelazione e una liberazione. A lei si è ispirato Hermès per la creazione della “Birkin”, una borsa che la rappresenta e uno dei pezzi più desiderati nel mondo della moda. Eppure lei non si separava mai dal suo cestino di vimini e il suo stile personale era fatto di jeans a zampa, t-shirt e camicie rigorosamente bianche, dagli abiti in maglia. Uno stile che è stato capace di influenzare la moda dell’epoca e l’estetica di quegli anni. L’immagine di Jane, scalza con i lunghi capelli spettinati è ancor oggi fonte di ispirazione, espressione di una moda rilassata, easy e sempre affascinante.

Da leggere, di Jane Birkin: “Munkey Diaries: The extraordinary early years of an international icon” https://amzn.to/3seS9pA

Diana, principessa del popolo

Diana Spencer (1961-1997), Principessa del Galles, è stata una figura che ha lasciato una traccia indelebile nella moda della fine del ‘900).

Fin dalle sue prime apparizioni riuscì ad imporre il proprio stile. Il suo taglio di capelli, le camicette con le rouches e le ballerine divennero molto popolari. Mentre il suo abito da sposa fece presa nell’immaginario collettivo, segnando un’epoca. Il gusto della principessa in fatto di moda subì un’ulteriore evoluzione nel corso degli anni ’80 e ’90 al punto di influenzare le tendenze della moda. Diana, conosciuta per il suo stile elegante e raffinato seppe ispirare molte donne nella scelta del loro abbigliamento. Il suo guardaroba era caratterizzato da abiti da sera e capi griffati ma sapeva indossare disinvoltamente jeans e scarpe da tennis. Proprio questa sua capacità di passare dagli abiti di alta moda al casual la resero una figura iconica, riferimento per le donne di tutto il mondo.

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