Conosco Chiara Vanni dall’anno scorso quando, presentandosi come astrologa, aveva tenuto a sottolineare che a tale conclusione era giunta solo al termine di un lungo percorso di crescita grazie al quale aveva acquisito una nuova consapevolezza di sé stessa, del proprio valore e di quello che doveva essere il suo scopo nel mondo.

La storia di Chiara Vanni, astrologa e non solo

La giovane donna che ho di fronte mi sorride infondendo serenità a chiunque incroci il suo sguardo pacificato e trasparente. Chiara sembra possedere una saggezza e un sapere che affondano le radici in un mondo antico dove il visibile e l’invisibile convivono e si intersecano, offrendo la possibilità di leggere e interpretare gli eventi secondo una prospettiva che sfugge all’uomo moderno.

Chiara, in meno di un anno sei arrivata a ridefinirti professionalmente, stravolgendo la tua vita in nome di un imperativo interiore. Com’è successo, come sei arrivata ad essere la Chiara Vanni di oggi?

Sono arrivata a definirmi astrologa nel maggio dell’anno scorso, quando mi sono finalmente “data il permesso” di considerarmi tale. In un primo momento ho pensato che questo fosse un punto di arrivo, in realtà era un punto di partenza, perché da lì in poi ho scoperto che questa definizione mi stava già stretta. Oggi non sono più solo un’astrologa, la nuova definizione che mi sono data è “soul trainer”, come dire una persona che accompagna altre persone ad “allinearsi” con quello che la loro anima richiede e l’astrologia, che prima era il focus del mio lavoro, è diventata uno degli strumenti che utilizzo, uno strumento fondamentale ma non l’unico.

Questa profonda trasformazione che ti ha portato ad uscire dagli schemi rispetto a quello di cui ti occupavi prima è dunque un processo in continuo divenire.  Ma qual è il tuo percorso formativo e professionale?

Io arrivo da una laurea in giurisprudenza, quindi una laurea che non c’entra assolutamente nulla con quello che sto facendo ora. Sono stata legale d’azienda per tanti anni ma ad un certo punto mi sono accorta che non era quella la mia strada. L’astrologia d’altra parte era sempre stata una passione. Ho cominciato a studiare astrologia 10 anni fa, davo anche dei corsi ma era una sorta di interesse parallelo. Nel frattempo la situazione che si era venuta a creare in azienda mi ha portato a mettere in discussione il mio lavoro. È stato un periodo molto difficile culminato in un attacco di panico che mi ha sopraffatta. Ma quella paura, quello spavento mi ha resa consapevole che dovevo dare una svolta alla mia vita. Ho preso una pausa dal lavoro, ho lavorato come freelance poi, complice la mia seconda maternità e il primo lookdown ho accettato la proposta di una mia ex allieva per fare qualche consulto online. E da lì sono partita. Facendolo però mi sono resa conto che se l’astrologia aiuta tanto a capirsi, a conoscersi, non ti dà però gli strumenti per superare dei blocchi, delle criticità, mentre io avrei voluto accompagnare le persone in un percorso completo. E allora ho cominciato a formarmi nell’ambito dell’ipnosi, del counselling astrologico, dei registri akashici e mi sto avvicinando anche al coaching.

Che cosa ti ha ispirata nell’avvicinarti all’astrologia?

Provengo da una famiglia in cui c’è sempre stata un’attenzione al non visibile e se ne parlava con serenità, come qualcosa di bello, utile e questo ha giocato un ruolo significativo.

Poi c’è stata la partecipazione ad un seminario di astrologia karmica, un seminario esperienziale aperto a tutti e lì mi sono illuminata: ho capito che mi sarebbe piaciuto approfondire. Così ho intrapreso una formazione individuale di astrologia evolutiva, completando inoltre un percorso di studi certificato col Cida, (Centro Italiano di Discipline Astrologiche) perché sentivo la necessità di un riconoscimento formale in più e una certificazione, in un ambito non normato, mi sembrava potesse offrire una maggior sicurezza alle persone che si rivolgono ad un professionista del mio settore. Infine, il terzo elemento è stato l’incontro con il mio mentore, un astrologo americano che si chiama Steven Forrest che è il mio punto di riferimento costante.

Chi o cosa ti ha aiutato nell’intraprendere questa attività?

La mia famiglia senz’altro. Il rapporto con loro mi ha molto sostenuto perché ho sempre avuto la certezza che fossero dalla mia parte, e così è stato anche in questa circostanza. Il mio compagno poi mi ha dato una grande mano in tutto questo periodo di transizione ed è stato fondamentale pure dal punto di vista economico. Nel percorso ho trovato anche delle amiche che prima non conoscevo che si sono rivelate dei “ricongiungimenti a livello di anime” e c’è tanto sostegno anche da parte loro. Nello stesso tempo però ho dovuto lasciare andare delle amicizie che nel frattempo si erano esaurite, che forse non erano più tali. Chiara Vanni

Qual è la filosofia che sorregge il tuo lavoro?

La premessa fondamentale è avere la consapevolezza o forse basterebbe la sensazione di essere un’anima in cammino non solo un corpo fisico, ma che ci sia un percorso che l’anima ha scelto per incarnarsi e per vivere delle esperienze e imparare delle lezioni. Se c’è questo, ci sono tutti i presupposti per lavorare insieme, fare un lavoro di crescita, di evoluzione e imparare anche dalle difficoltà.

Che cosa ti aspetti per i prossimi 12 mesi?

Il percorso Over the Moon  è nato quest’anno ed è il programma che sta diventando il cuore del mio lavoro. In questo programma  metto insieme gli strumenti in mio possesso per aiutare la persona a trovare la sua strada e a vivere una vita più felice, perché nel momento in cui conosci le tue emozioni, le controlli, aumenti l’amore per te stessa, individui quello che è lo scopo della tua anima e inizi a seguire questa strada, stai bene. Questo è il progetto di quest’anno che costituirà la base del mio lavoro al quale si andranno via via aggiungendo altri elementi. E poi rimangono naturalmente le consulenze di astrologia per chi magari non se la sente di intraprendere un percorso così strutturato, stesso discorso per la lettura dei registri akashici. Sono strumenti che confluiscono all’interno del percorso Over the Moon ma che possono essere anche utilizzati singolarmente.

Com’è la nuova Chiara e quale insegnamento hai tratto dalla tua esperienza?

Sono cambiata tanto! Mentre prima non sapevo cosa stavo facendo adesso lo so. Ho scoperto qual era il percorso della mia anima e lo sto seguendo. Da quando ho capito qual era la mia strada sto molto meglio, non ho più avuto attacchi di panico, sto perfino risolvendo dei problemi di salute che mi portavo dietro da un po’: la mia è una vita più felice perché sono più contenta di quello che faccio. Ho capito che si può sempre cambiare vita; certo devi trovare la tua strada, ma in fondo noi sappiamo qual è. 

 

2 Comments on Chiara Vanni: da legale ad astrologa

  1. Bravissima Chiara! Complimenti davvero per aver avuto il coraggio di affrontare un così radicale cambiamento e la consapevolezza di seguire quella che è la tua vera strada!
    Complimenti anche ad Elena per la capacità di raccontare i talenti delle Donne e diffondere ispirazione ed incoraggiamento a chiunque voglia cambiare vita e portare alla luce i propri talenti! Grazie di cuore ad entrambe, siete un grande esempio e un potente stimolo ad agire!
    Vi auguro tutto il meglio!
    Lida

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